Scegliere l’ATSAI

S

cegliere una Scuola di Osteopatia non è un’operazione semplice per la varietà delle proposte formative ad esse dedicate. Ed è proprio questo vasto panorama di offerte, spesso confuso, che ci ha indotto a scrivere un vademecum per la scelta di una scuola dove formarsi in questa meravigliosa disciplina che è l’Osteopatia.

Iniziamo col dire che a tutt’oggi l’Osteopatia non ha riconoscimento giuridico in Italia. Iniziamo col dire che a tutt’oggi l’Osteopatia non ha riconoscimento giuridico in Italia. Diffidate quindi dalle scuole che promettono diplomi o lauree in osteopatia riconosciute dallo Stato Italiano. Non hanno nessuna validità. Le scuole insegnano una professione, ma il titolo conseguito non è spendibile da nessuna parte se non nel proprio studio.

Nel 2017 tutte le scuole un tempo facenti parti del R.O.I. si sono riunite a formare l’Associazione Italiana Scuole di Osteopatia. Frequentare una scuola che appartiene ad A.I.S.O., significa poter contare su un insegnamento completo ed efficace, che segue gli stessi standard utilizzati da tutte le altre scuole italiane che vi conferiscono.

La sede

La svolta A.T.S.A.I. arriva a novembre 2017: il nuovo anno comincia con una sede fissa, nuova.
Il contratto con il Villaggio del Fanciullo prevede un’area a disposizione della Scuola pari a 885 mq, nella quale troveranno posto cinque sale più grandi per le lezioni teorico-pratiche ed una più piccola, per le lezioni esclusivamente teoriche. Oltre a sei salette per i trattamenti osteopatici.
Il fascino della scuola con una sede fissa è indubbio: nelle nostre nuove Cliniche Osteopatiche verranno trattati pazienti “reali” con possibilità di costante e quotidiano tirocinio clinico.
Un punto di riferimento sempre attivo, un polo osteopatico per i trattamenti e per i tirocini, una biblioteca, una scuola viva anche fuori dalle ore di lezione. Così si presenta la nuova Scuola.

i docenti

Se le sedi sono il contenitore, il Corpo Docente è il contenuto. E questo deve essere di alto livello.
E’ bene consultare il sito delle scuole, leggere l’organigramma degli insegnanti, per valutare la loro esperienza didattica e professionale. I futuri allievi hanno il pieno diritto di sapere chi li formerà.

Partecipando agli Open Day (giornate gratuite in cui è possibile valutare sul campo le proposte formative e le peculiarità di una scuola), ci si può confrontare con gli allievi delle classi superiori per informarsi sia sulla qualità delle lezioni, sia se sono tenute realmente dai docenti menzionati nell’elenco. A volte alcune scuole utilizzano nei primi anni del corso allievi di classi superiori come assistenti o addirittura come docenti, oppure osteopati neo-diplomati o medici senza alcuna esperienza formativa.Il R.O.I. stabilisce che per accedere all’insegnamento DEVONO trascorrere almeno 2 anni dal diploma (D.O.) con almeno 2 anni di assistentato.